Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

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BeFunky Collage

NON VOLEVO FARVI VENIR FAME!

Ma mostrarvi i lavori di Martin Parr, uno dei talenti britannici della fotografia.

Tramite i suoi scatti, caratterizzati dall’uso molto contrastato e luminoso del colore, racconta la storia del “cattivo” gusto e dei comportamenti della classe media inglese negli anni ’80.

Tema fondamentale del suo lavoro è il cibo e tutti i luoghi comuni che vi ruotano intorno.

Perché concentrarsi così morbosamente sul cibo, qualcosa di così banale, ma anche così essenziale nella nostra vita?

Come Martin Parr afferma il cibo è un indicatore sociale. Indica chi siamo, chi vorremmo essere e che direzione sta prendendo la società di cui facciamo parte.

Afferma infatti: “Io so che se vado ad Atlanta per  raccontare quell’ambiente e chi ci vive, mi colpiscono più i dolci coperti di glassa multicolore e i cosciotti di carne mangiati a una fiera, piuttosto che i monumenti della città – anche perché lì non ce ne sono molti. Nelle mie foto, comunque, non c’è mai un giudizio. Interesse, sì.”

Interessante quest’ultima affermazione!

Il lavoro di Martin Parr non vuole essere la solita critica al consumismo e alla cultura del junk food che sta conquistando l’intero pianeta. Egli vuole solo metterci davanti ad un dato di fatto e vuole lasciare a noi il compito di giudicare e, nel caso, di cambiare le cose!

Tra l’altro, mentre leggevo le pagine di un libro dedicato a Martin Parr ho scoperto che il fotografo si è interessato alla tematica del cibo anche perché ha notato quanto imbarazzo provano i suoi connazionali nei confronti del cibo e soprattutto a mangiare in luoghi pubblici.

Ma allora perché in tutto il mondo usiamo la parola picnic per indicare un’attività che forse gli inglesi non apprezzano?

Ludovica Matarozzo